Cos’è MACORESI

MACORESI – Maternità Consapevole, Responsabile e Sicura è un progetto di cooperazione internazionale che punta a prevenire e trattare la fistola ostetrica, rafforzando la salute materno-infantile e i diritti delle donne in Tanzania attraverso formazione, servizi clinici e azioni di empowerment sociale. L’iniziativa nasce per ridurre una lesione invalidante legata al parto e il suo stigma, promuovendo pari opportunità di accesso a cure di qualità e a un accompagnamento dignitoso lungo tutto il percorso nascita.

Chi lo promuove

Il progetto è guidato dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” insieme a Medici con l’Africa Cuamm e in sinergia con strutture locali come l’Ospedale di Tosamaganga, mettendo in rete competenze accademiche e sanitarie sul campo. Il finanziamento arriva dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, nell’alveo delle priorità del Piano Mattei per la salute in Africa.

Perché è importante

La fistola ostetrica è una complicanza del parto che provoca gravi esiti fisici e isolamento sociale, ma può essere prevenuta e curata con servizi ostetrici accessibili e tempestivi, personale formato e reti di riferimento efficaci. Intervenire su prevenzione, diagnosi, trattamento e reintegrazione sociale significa restituire salute, autonomia e dignità a migliaia di donne, rafforzando allo stesso tempo l’intero sistema materno-infantile.

Cosa fa in concreto

  • Area clinico-assistenziale: potenziamento dei servizi ostetrici e specialistici per la diagnosi e la chirurgia della fistola, con percorsi di cura e riabilitazione integrati nelle strutture locali.
  • Area formativa: aggiornamento continuo di medici, ostetriche e personale sanitario tanzaniano per migliorare qualità, sicurezza e organizzazione dei servizi materno-riproduttivi.
  • Area educativa e sociale: campagne di informazione su salute sessuale e riproduttiva, lotta a stigma e discriminazioni, prevenzione della violenza di genere con il coinvolgimento delle comunità.
  • Area istituzionale: governance, advocacy e reti tra ospedali, autorità e società civile per rendere sostenibili e scalabili gli impatti nel medio-lungo periodo.

Impatto atteso

Nei tre anni di implementazione sono attesi miglioramenti misurabili nell’accesso ai servizi materno-riproduttivi, nella gestione delle complicanze e nella riduzione delle barriere economiche, culturali e geografiche alle cure. Il modello operativo punta a creare competenze locali stabili e percorsi standardizzati, con benefici che superano il singolo intervento chirurgico e rinforzano l’intero continuum nascita.

Un ponte tra territori

MACORESI esprime la “terza missione” universitaria: trasferire conoscenze e buone pratiche oltre i confini accademici, contribuendo alla crescita sociale e culturale, senza frontiere.